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Un sacerdote risponde

Ci sono due cose nella mia vita delle quale desidero parlare: i rapporti sessuali col mio ragazzo e l’uso della pornografia

Quesito

Caro padre Angelo,
ci sono due cose nella mia vita delle quale desidero parlare.
I  rapporti sessuali col mio ragazzo e l’uso della pornografia.
Mentre la pornografia mi provoca disgusto, i rapporti sessuali invece sono un’esperienza così bella di cui non vedo perché me ne debba privare.
Di questi me ne confesso, ma non ne sono pentita.
C’è però un’altra cosa che mi dispiace: molte volte caro Padre ho la sensazione di non essere una cristiana vera perché non riesco nemmeno a pregare.
La mia vita prosegue e non sento Dio presente, mi sembra a volte una figura fantastica che nella mia vita non opera, mi sento quasi vittima di un'ingiustizia esistenziale, come se Dio avesse messo me e il resto dell’umanità su questa terra fregandosene di noi e lasciando al Diavolo la possibilità di oscurare le nostre vite.
Nonostante questi pensieri cerco di non allontanarmi mai dalla Chiesa e spero che Dio possa operare per cancellare questi grandi dubbi..
La saluto con affetto e ammirazione.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. la pornografia ti provoca disgusto e lo comprendo.
Non altrettanto invece i rapporti sessuali fuori del matrimonio.
A te sembrano atti di amore, mentre secondo il Magistero della Chiesa sono atti privi della loro regola essenziale e non sono atti di autentico amore.

2. Tu dirai che il pensiero della Chiesa è discutibile.
Tuttavia per quanto concerne la relazione con Dio i rapporti sessuali fuori del matrimonio, come qualsiasi altra impurità, tolgono Dio dal centro della propria vita, lo marginalizzano (pur continuando a credere) e senza che uno se ne accorga spengono il fervore e il gusto delle cose sante.

3. Quello che hai scritto “Dio mi sembra a volte una figura fantastica che nella mia vita non opera, mi sento quasi vittima di un'ingiustizia esistenziale, come se Dio avesse messo me e il resto dell’umanità su questa terra fregandosene di noi e lasciando al Diavolo la possibilità di oscurare le nostre vite” secondo me descrive alla perfezione ciò che attua l’impurità nel cuore di una persona.
Come Giovanni Paolo II ha ripetuto più volte, la sessualità tocca l’intimo nucleo della persona.
Il disordine provocato qui, si riflette anzitutto nel proprio rapporto con Dio.
Senti Dio lontano. Ma questo succede perché lo hai estromesso dall’intimo della tua vita.
A lui, senza accorgertene, hai sostituito te stessa.
Quello che fai tu, purtroppo lo fanno molti altri.
E lo fanno proprio come te, senza accorgersene.

4. Se tu provassi a vivere una vita casta secondo Dio sono certo che riacquisteresti quello che adesso non provi più.
Il tuo affetto per il tuo ragazzo ti parlerebbe continuamente di Dio, ti porterebbe a Lui e ti unirebbe a Lui.
In una parola ti farebbe sentire tutto il contrario di quello che senti adesso.
Dio verrebbe ad invadere con la sua presenza il tuo cuore.
Anche adesso vuole venire, ma ne è impedito perché non entra in un’anima inquinata dal peccato (Sap 1,4).
Perché possa arrivare e far sì che tu lo gusti è necessario prima eliminare l’inquinamento.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo.


Pubblicato 10.10.2017

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