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Un sacerdote risponde

Se per la procreazione assistita sia sufficiente evitare il rischio di distruggere embrioni né di congelarli, né di selezionarli a piacimento e altre domande

Quesito

Buongiorno padre Angelo Bellon,
le scrivo per salutarla e per porgerle alcune domande su diversi argomenti e per chiederle un favore. Riassumo qui le domande:
Spesso si parla di tecniche di procreazione assistita, di fecondazione in vitro, di uteri in affitto, ecc. Un caro prete che conosco aveva detto questa frase che sottoscrivo: “Ogni bambino ha diritto ad una famiglia, ma non a tutti i costi una famiglia deve avere per forza un bambino”. So che ci sono moltissime pratiche riprovevoli, sia dal punto di vista cristiano che civico oserei dire. Vi sono tuttavia pratiche che non mi pare (mi corregga se sbaglio) che invece non sono vietate dalla Chiesa (cure per la fertilità, ecc). E' possibile fare un po' di chiarezza? Cosa è cristianamente lecito fare e cosa no? Una pratica “artificiale” in cui però non vi è rischio di distruggere embrioni né di congelarli, né di selezionarli a piacimento può essere ritenuta lecita? Quali sono i “paletti” pratici per discernere?
Se si dovesse riassumere la storia della Chiesa attraverso i grandi avvenimenti che ne hanno segnato il cammino, quali dovremmo citare? Nella storia “del mondo” ci sono alcune date periodizzanti: la scoperta dell'America, la caduta di Roma, ecc. Fermo restando che la storia della Chiesa è complessa, ci sono dei momenti di rilevanza maggiore rispetto agli altri?
Che cosa si deve intendere quando Gesù dice “E ho anche altre pecore che non sono di questo ovile e anche essere devo condurre”? Una profezia sulla futura unità dei cristiani? Sarebbe bello...
L'ultima cosa è una testimonianza...
Ho chiesto più grazie a Santa Rita, padre, e tutte le ho ottenute! Non è superstizione né voglia di protagonismo... Posso solo dirle che se si prega e si adempiono alle condizioni richieste per essere in Grazia (una bella confessione, tanto per cominciare), il Signore ascolta per mezzo dei Santi. Ecco. Nella preghiera si diceva che avrei fatto conoscere le sue grandi misericordie agli spiriti afflitti. Le chiedo, se può, di portare ai lettori questa testimonianza: Santa Rita ha pregato per me e ha esaudito le mie preghiere... Non posso tacere davanti a tanta misericordia...
Un saluto cristiano e buone vacanze (se le farà).


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. non è sufficiente escludere la distruzione degli embrioni, né la loro crioconservazione (congelamento), né la loro selezione per dichiarare lecita la procreazione assistita.
Secondo il Magistero della Chiesa va escluso tutto ciò che si sostituisce all’atto coniugale.
I figli infatti sono il frutto di un atto nel quale i coniugi si donano in totalità sotto ogni aspetto: fisico, psicologico, spirituale, morale.

2. In una parola potrei ripetere quanto ha affermato Giovanni XXIII nell’enciclica Mater et Magistra: “La trasmissione della vita umana è affidata dalla natura a un atto personale e cosciente e, come tale, soggetto alle sapientissime leggi di Dio: leggi inviolabili e immutabili che vanno riconosciute e osservate.
Perciò non si possono usare mezzi e seguire metodi che possono essere leciti nella trasmissione della vita delle piante e degli animali” (Mater et Magistra, 204).

3. Con questo il Papa voleva dire che noi non siamo figli di due gameti che si incrociano e si fecondano, ma di due persone.
Siamo il frutto naturale e genuino del loro amore.

4. In quell’atto i coniugi si donano tutto e non solo due gameti.
Non possono mettere nelle mani di altri ciò che è loro proprio, intimo ed esclusivo.
Metterlo nelle loro mani è la stessa cosa che ridurlo semplicemente ad un  fatto biologico.
Né possono permettere che altri facciano di ciò che tocca la loro intimità oggetto di mercimonio, di sperimentazione o altro.

5. Che cosa è lecito dunque?
È lecito l’intervento che si configura come un aiuto all’atto compiuto dai coniugi, non una sua sostituzione.
L’ Istruzione Donum vitae dice “l'intervento medico è rispettoso della dignità delle persone quando mira ad aiutare l'atto coniugale sia per facilitarne il compimento sia per consentirgli di raggiungere il suo fine, una volta che sia stato normalmente compiuto” (DV II,6).
Pertanto “se il mezzo tecnico facilita l’atto coniugale o l’aiuta a raggiungere i suoi obiettivi naturali, può essere normalmente accettato.
Qualora, al contrario, l’intervento si sostituisca all’atto coniugale, esso è moralmente illecito” (DV II,6).

6. Inoltre “sono certamente leciti gli interventi che mirano a rimuovere gli ostacoli che si oppongono alla fertilità naturale, come ad esempio la cura ormonale dell'infertilità di origine gonadica, la cura chirurgica di una endometriosi, la disostruzione delle tube, oppure la restaurazione microchirurgica della pervietà tubarica. Tutte queste tecniche possono essere considerate come autentiche terapie, nella misura in cui, una volta risolto il problema che era all'origine dell'infertilità, la coppia possa porre atti coniugali con un esito procreativo, senza che il medico debba interferire direttamente nell'atto coniugale stesso. Nessuna di queste tecniche sostituisce l'atto coniugale, che unicamente è degno di una procreazione veramente responsabile” (Instruzione Donum personae 13).

7. Venendo alla seconda domanda credo che sia difficile stabilire delle date in proprio che hanno segnato la vita della Chiesa in analogia alla vita di questo mondo.
E questo proprio perché la Chiesa vive nel mondo e quanto avviene nel mondo incide particolarmente nella sua stessa vita.
Per questo i manuali di storia della Chiesa non hanno altre date per suddividere gli eventi che quelle di questo mondo che quelle della storiografia laica: il 476 che segna fine dell’impero romano d’occidente, il 1492 con la scoperta dell’America, il 1789 con la rivoluzione francese.
A queste ne possiamo aggiungere alcune altre come il 313 d. C. con l’editto di Milano che ha messo fine alla persecuzione della Chiesa antica.
Vi sono poi delle date legate a grandi concili come quello di Nicea (325), di Efeso (431), di Calcedonia (451), di Trento (1545-1563), il Vaticano I (1869-1870).

8. Inoltre, al di là delle date, vi sono dei secoli che hanno inciso profondamente nella vita della Chiesa.
Ad esempio i secoli IV e V per la presenza dei grandi Padri della Chiesa Occidentale (Ambrogio, Agostino, Girolamo…) e della Chiesa Orientale  (Atanasio, Crisostomo, Basilio…) o di uomini come San Benedetto.
Vi è poi il secolo XIII con la comparsa degli Ordini mendicanti, soprattutto dei francescani e dei domenicani, con il fiorire di dottrina e di santità che hanno portato alla Chiesa.
C’è il secolo XVI, ricco ugualmente di grandi Santi e di molte iniziative.
Non parlo del nostro tempo perché il confronto con altri secoli può essere dato solo più là nel tempo.

9. Infine sono contento di pubblicare la tua testimonianza a favore di Santa Rita, la Santa degli impossibili o dei casi disperati.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 17.07.2017

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