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Un sacerdote risponde

Dal momento che non sono molto pentito dei peccati che compio, posso sostituire la confessione con le elemosine che già faccio con una certa abbondanza?

Quesito

Salve Padre,
premetto che preferirei che Lei mi rispondesse privatamente o, se vorrà pubblicare l'intervento, togliendo i riferimenti al mio nome, se non le dispiace. 
Passando alla questione che volevo porle, mi chiedevo se compiere opere di bene in espiazioni di peccati mortali dei quali non si riesce a pentirsi possa salvare.
Io ad esempio non riesco a pentirmi sinceramente di avere rapporti prematrimoniali, cioè non riesco a pentirmi con la ferma risoluzione di non peccare più, e anzi, ammetto che, pur avendoci riflettuto molto su, questa norma della Chiesa proprio non la capisco. Ho anche provato a praticare la castità con la mia ex ragazza e purtroppo ho fatto andare a monte il rapporto.
Ma aldilà di questo, come le dicevo, ho problemi a stare in Grazia per via del sesto comandamento. Però cerco di fare molta carità, e senza farmi vedere dagli altri, dopotutto Gesù diceva "non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra".
Queste opere bastano per coprire i miei peccati, anche se compiute in stato di peccato mortale? La prima lettera di Pietro dice che "la carità copre molti peccati", ma se le opere buone valessero solo se compiute da chi è in Grazia allora ciò non sarebbe vero, sbaglio?
Padre, se può aiutarmi in questo mi sarebbe davvero grato, non ho dubbi che mi dirà la verità.
Un abbraccio e buona domenica.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. senza dubbio le elemosine servono ad espiare i nostri peccati.
La Sacra Scrittura lo dice chiaramente: “L'acqua spegne il fuoco che divampa, l'elemosina espia i peccati” (Sir 3,30).
E ancora: “Perciò, o re, accetta il mio consiglio: sconta i tuoi peccati con l'elemosina e le tue iniquità con atti di misericordia verso gli afflitti, perché tu possa godere lunga prosperità»” (Dan 4,24).

2. Vi si insiste in modo particolare nel libro di Tobia: Non distogliere lo sguardo da ogni povero e Dio non distoglierà da te il suo.
In proporzione a quanto possiedi fa' elemosina, secondo le tue disponibilità; se hai poco, non esitare a fare elemosina secondo quel poco. Così ti preparerai un bel tesoro per il giorno del bisogno, poiché l'elemosina libera dalla morte e impedisce di entrare nelle tenebre. Infatti per tutti quelli che la compiono, l'elemosina è un dono prezioso davanti all'Altissimo” (Tob 4,7-11).

3. Gesù dice: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Mt 5,7).
E ancora: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio»” (Lc 6,36.38).

4. Negli Atti degli Apostoli si parla di un centurione romano, per il quale il dono della fede viene visto come frutto anche delle sue elemosine: “Vi era a Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte detta Italica. Era religioso e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio” (At 10,1-2).
A lui si rivolge un angelo e gli dice di mandare a chiamare Pietro che si trovava a Giaffa. Pietro va e dopo una visione lo battezza.

5. L'elemosina viene annoverata fra i sacramentali e pertanto ha una sua efficacia.
Il biblista Lesêtre, nel suo commento a Sir 3,30, dice che “l’elemosina ha una triplice efficacia rispetto al peccato: cancella i peccati veniali che i giusti commettono; espia le reliquie del peccato già perdonato: ottiene la contrizione dei peccati gravi e può servire loro di soddisfazione sacramentale”.

6. Oltre ad essere utile per ricevere molte grazie (cfr. Lc 6,38), l’elemosina è dunque utile per ricevere la grazia del pentimento.
Ma non sostituisce la confessione.
Per questo ti suggerisco di continuare a fare elemosine con la larghezza che ti è solita e nello stesso tempo chiedi al Signore la grazia del pentimento.

7. Anche il pentimento vero dei peccati è un dono che viene dal Signore.
Esso necessita di una luce nuova che faccia comprendere che le azioni disordinate che compi (le impurità) non solo alterano e profanano il disegno di Dio sulla sessualità e sull’amore umano, ma sono anche in contraddizione con la santità di vita alla quale siamo chiamati e con i sentimenti di Nostro Signore di cui dobbiamo rivestirci.

8. Mi dici che a motivo della purezza hai perso la ragazza che avevi precedentemente.
L’avresti persa, te l’assicuro, anche con rapporti sessuali.
Perdendo una ragazza che si è allontanata perché non intendeva vivere nella purezza mi pare di poter dire che hai perso poco e che tu meriti qualcosa di meglio.

9. Anche se sei in peccato mortale, continua a fare le tue elemosine.
Come ti ho detto, ottengono molte grazie, tra cui quella del pentimento.
È in questo modo che va intesa l’espressione di San Pietro: “Conservate tra voi una carità fervente, perché la carità copre una moltitudine di peccati” (1 Pt 4,8).

10. Infine anche se il tuo pentimento non fosse perfetto, vai a confessarti lo stesso perché andando a confessarti apri la strada perché il Signore poco per volta faccia anche il resto.

Ti accompagno con la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 17.04.2017

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