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Un sacerdote risponde

Perché la Chiesa non celebra la festa dei patriarchi dell'Antico Testamento e perché non celebriamo le feste ebraiche

Quesito

Caro Padre Angelo,
ho scoperto il suo sito per caso e ne sono molto felice perchè vi ho finalmente trovato risposte esaurienti a molti dubbi.
Vorrei farle un paio di domande venutemi durante un recente viaggio in Terra Santa:
1- Nel nostro paese esistono moltissime chiese dedicate a Cristo, la Madonna ed i Santi, ma non mi è mai capitato di incontrarne nessuna dedicata a quelli che vengono (credo) chiamati i Patriarchi: Abramo, Isacco, Giacobbe.. C'è un motivo per questo?

2- Tutti ovviamente sappiamo che Gesù era un ebreo, che lo scopo della sua missione era "recuperare le pecore smarrite del gregge di Israele" eppure ben poco dell'Ebraismo di Gesù sembra restare nella nostra religione: quanti conoscono le feste ebraiche (che Gesù osservava), ecc vorrei citare un esempio: il 1° gennaio, festa di precetto una volta (credo fino al Concilio Vaticano II) si celebrava la circoncisione di Cristo (il "simbolo" dell'Alleanza fra Dio e il suo popolo), oggi si celebra Maria madre di Dio e della circoncisione di Gesù si parla poco o nulla. Gradirei conoscere il suo parere e le auguro ogni bene.
Marco


Risposta del sacerdote

Caro Marco,
1. per la prima domanda credo la risposta sia questa: i Santi vengono presentati come nostri modelli di vita in Cristo.
I Patriarchi o i profeti dell’Antico Testamento non avevano ancora conosciuto Cristo e vivevano nella fede in Dio e nel Messia venturo.
Credo che questo è il motivo per cui non sono presenti nel calendario liturgico.
Tuttavia i Carmelitani festeggiano Elia profeta.

2. Sì, la festa della circoncisione di Gesù è stata tolta.
Ma molti se ne sono dispiaciuti per il ricco significato che essa possiede.
Anche la circoncisione di Gesù è stata un evento salvifico.

3. Non sono riprese invece le altre feste ebraiche. E giustamente perché esse solo una prefigurazione degli eventi che Gesù avrebbe compiuto.
Ora il simbolo, quando compare la realtà, perde il suo significato di rimando o richiamo.

4. Colgo però l’occasione per spendere una parola a proposito della festa della circoncisione del Signore, visto che l’hai menzionata.
Ebbene mi piace riportarne i vari significati presentati da san Tommaso, il quale nella Somma teologica presenta ben sette motivi:
“Cristo doveva essere circonciso per diversi motivi.
Primo, per dimostrare che la sua era vera carne umana: contro Manicheo, il quale affermò che Cristo aveva un corpo immaginario; contro Apollinare, il quale riteneva che il corpo di Cristo fosse della stessa natura della divinità; e contro Valentino, per il quale Cristo avrebbe portato il suo corpo dal cielo.
Secondo, per approvare la circoncisione, istituita un tempo da Dio.
Terzo, per comprovare che egli era della discendenza di Abramo, il quale aveva ricevuto il precetto della circoncisione come segno della sua fede in Cristo.
Quarto, per togliere ai Giudei il pretesto di non riceverlo perché incirconciso.
Quinto, "per insegnarci con l'esempio la virtù dell'obbedienza" (Beda, In festa Circumcis. Hom 10). Ecco perché fu circonciso l'ottavo giorno, com'era prescritto dalla legge (Lev 12,3).
Sesto, "affinché colui che era venuto in una carne somigliante a quella del peccato, non rigettasse il rimedio, con cui la carne di peccato soleva essere purificata" (Beda, Ib.).
Settimo, perché, prendendo su di sé il peso della legge, ne alleggerisse gli altri: "Dio", scrive S. Paolo, "mandò il suo Figlio fatto sotto la legge, affinché riscattasse quelli che erano sotto la legge" (Gal 4,4)” (Somma teologica, III, 37, 1).

Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 17.02.2017

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