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Un sacerdote risponde

Con la mia ex pur avendo avuto un'altissima intesa sessuale dopo 10 anni è finito tutto e ho concluso che il sesso non è il collante universale per una relazione duratura

Quesito

Buon giorno Padre Angelo,
sono … ed ho 32 anni, vorrei parlarle un po' di me ed avere dei consigli.
Sono cresciuto in una famiglia cattolica, non particolarmente fervente, e con una educazione cattolica, ma crescendo durante l'adolescenza mi sono allontanato sempre più da Dio, fino a quando non sono andato a studiare fuori per l'Università(ancora esageratamente fuoricorso) e ho conosciuto la mia ex diventando completamente ateo e considerando tutto ciò che riguardasse la Religione come inutile.
Ma un 5/6 anni fa sono tornato alla ricerca di Dio, leggendo e informandomi sulle varie religioni, ma non trovavo nulla che interessasse al mio spirito, vagando tra le filosofie orientali, che fanno precipitare in un nichilismo semiascetico, ad altro di poco conto. Dall'anno scorso ho voluto sempre più approfondire il Cristianesimo e mi sono imbattuto nel Protestantesimo, ho frequentato per poco tempo una Chiesa Battista Riformata, che mi ha aiutato a conoscere Dio Padre e Gesù sempre più, ma un problema mi assillava:  la Sola Scriptura è anch'essa una forma di tradizione, Dio non ha consegnato direttamente la Bibbia in mano a qualcuno imponendo di stamparla e diffonderla come unica fonte di verità. Deluso e sconfortato mi sono allontanato di nuovo, ma da qualche mese ho ricominciato a leggere la Bibbia Cattolica e considerare anche la Tradizione fondamentale per una corretta interpretazione della Bibbia stessa, senza correre il rischio di fare la fine dei Corinzi, in Prima Corinzi di San Paolo.
Ci sono vari problemi e mi sento profondamente in colpa: mi vergogno di andare in Chiesa, forse dovuto al fatto di non essere coerente con quello che dicevo in passato agli occhi dei miei genitori ed amici (questi ultimi tutti lontani anni luce dalla Chiesa o alcuni vanno per scena esclusivamente durante le feste comandate), quindi leggo spesso la Bibbia e il Catechismo della Chiesa Cattolica.
Vorrei confessarmi, ma non so da dove cominciare, visto che ho commesso in questi anni quasi tutti i peccati, eccetto l'omicidio fisico, ma ho commesso stragi con la bocca e inoltre non saprei in che modo, dove, da chi, se disturbo in Chiesa. Anche per questo non vado a Messa perché non potrei partecipare all'Eucarestia.
Infine da qualche settimana frequento una ragazza, che pur dicendo di essere molto Cattolica rivela di essere favorevole ai rapporti prematrimoniali, perché a dir suo se c'è amore che male c'è, e alla convivenza. Sul secondo punto sono più o meno riuscito nell'intento di farle capire del perché fosse sbagliato, mentre sul primo dice che non si sposerà mai senza aver provato, come se il marito fosse un capo di abbigliamento, ma per esperienza, visto che con la mia ex pur avendo avuto un'altissima intesa sessuale dopo 10 anni è finito tutto, non considero il sesso il collante universale per una relazione duratura. Cosa potrei dire a questa nuova ragazza o in che modo potrei aiutarla a farle capire ciò, visto che non ha repulsione per Dio come la mia ex?

Mi scusi se mi sono dilungato, La ringrazio per l'attenzione e spero possa aiutarmi con dei consigli.
Buona giornata.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
il Signore ti ha lasciato peregrinare tra errori dottrinali e morali per convincerti infine, come è capitato al figliol prodigo, che a casa tua e cioè nella Chiesa Cattolica potevi stare al sicuro, almeno per quanto riguarda la dottrina.
Il che non è poco, perché sono i principi che dirigono la nostra vita.

1. Per quanto concerne i protestanti il ricorso alla Sola Scriptura è insufficiente e fa acqua da tutte le parti, come tu stesso hai ben capito.
La Sacra Scrittura è un complesso di 73 libri scritti nell’arco di un millennio, ci è stata comunicata dalla Tradizione.
E dalla Tradizione e dal Magistero è stato fatto il discernimento su ciò che è autentico e ciò che è spurio (gli apocrifi).
Inoltre è la Tradizione che ci collega alla fede degli Apostoli e ci permette di dire: la fede che ho in Cristo è la stessa fede degli apostoli, quella fede che Gesù ha confermato in Pietro.
Benedetto XVI ha detto che “la Tradizione non è una collezione di cose, di parole, come una scatola di cose morte; la Tradizione è il fiume della vita nuova che viene dalle origini, da Cristo fino a noi, e ci coinvolge nella storia di Dio con l’umanità. Questo tema della Tradizione è così importante che vorrei ancora oggi soffermarmi su di esso: è infatti di grande rilievo per la vita della Chiesa…
La Chiesa trasmette tutto ciò che è e che crede, lo trasmette nel culto, nella vita, nella dottrina.
La Tradizione è dunque il Vangelo vivo, annunciato dagli Apostoli nella sua integrità, in base alla pienezza della loro esperienza unica e irripetibile: per opera loro la fede viene comunicata agli altri, fino a noi, fino alla fine del mondo. La Tradizione, pertanto, è la storia dello Spirito che agisce nella storia della Chiesa attraverso la mediazione degli Apostoli e dei loro successori, in fedele continuità con l’esperienza delle origini” (3.5.2006).

2. Facendo e interpretando di testa loro secondo il criterio del libero esame, i protestanti non hanno la garanzia dell’autenticità.
Ne è prova la miriade di Chiese sorte al loro interno nelle quali nessuno è garantito sulla veridicità della Chiesa cui appartiene.

3. Nel contempo hai fatto anche molti errori morali perché il decalogo l’hai trasgredito tutto, eccezion fatta per il quinto comandamento inteso in senso fisico.
Di nuovo, come il figliol prodigo, sei finalmente rientrato in te stesso e senti l’esigenza di una purificazione interiore.
Ma ti vergogni di tornare a casa.
Anche il figliol prodigo si vergognava.
Di certo non si aspettava quel che poi gli è capitato: ha visto che il padre l’attendeva e che glie è addirittura corso incontro.
Così anche per te. Il Signore ti attende, ti riaccoglie a braccia aperte.
Tutti quei lumi intellettuali che ti facevano comprendere gli errori del protestantesimo e quegli stimoli nel cuore per cui sentivi che i vari peccati che commettevi non ti saziavano, ma ti svuotavano sempre di più, te li metteva Lui per farti ritrovare la via del ritorno alla Casa paterna.

4. Per la confessione mi dici che non sai da che parte cominciare.
Puoi seguire lo schema dei comandamenti.
Mi permetto anche di indicarti un breve sussidio di esame di coscienza pubblicato nel nostro sito.

5. Intanto però non tralasciare la Messa, anche se per ora, fino a quando non sei confessato, non puoi fare la Santa Comunione.
A Messa c’è la presenza del Signore e la si sente.
Inoltre a Messa si viene nutriti con la sua parola. E anche questa è una forma di Comunione spirituale.
C’è poi l’incontro con la comunità cristiana, nella quale il Signore è presente.
Infine andando a Messa ti porti sempre a casa una benedizione divina perché “Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò” (Gn 2,3). E questa benedizione la si avverte attraverso un senso di pienezza, di gaudio e anche attraverso vari segni che accompagnano la nostra vita.

6. Adesso il Signore ti ha fatto incontrare una ragazza “che pur dicendo di essere molto Cattolica rivela di essere favorevole ai rapporti prematrimoniali, perché a dir suo se c'è amore che male c'è, e alla convivenza”.
Questa ragazza assomiglia ad Eva prima del peccato originale, quando si lasciò sedurre e ingannare dal demonio. Poi si è trovata spogliata, derubata, impoverita e piena di vergogna.
Mi auguro che tu la sappia aiutare a superare la tentazione.
Il Signore, attraverso la tua personale esperienza, ti ha dato armi per farle comprendere che con i rapporti prematrimoniali e la convivenza non si guadagna niente. Anzi si perdono molte cose.
Con questi peccati (perché questo è il loro vero nome) si perdono anche le persone, e proprio quelle persone alle quali ci si era affidati attraverso l’esperienza sessuale.

7. Che cosa puoi dire alla tua ragazza?
Le dirai che insieme dovete imparare ad essere casti, fidandovi del Signore.
Mosè, prima di morire ha lasciato agli israeliti queste parole come suo testamento: “Abbiate cura di fare come il Signore, vostro Dio, vi ha comandato. Non deviate né a destra né a sinistra; camminate in tutto e per tutto per la via che il Signore, vostro Dio, vi ha prescritto, perché viviate e siate felici e rimaniate a lungo nella terra di cui avrete il possesso” (Dt 5,32-33).
Il Signore chiede di essere casti per i tre obiettivi che ci ha presentato: “perché viviate e siate felici e rimaniate a lungo nella terra di cui avrete il possesso” (Dt 5,33).

8. “Perché viviate”: la castità fortifica l’autentico amore, perché lo libera dall’egoismo, dalla sensualità, dal pericolo di scambiare l’attrazione fisica per l’autentico amore.
Il tempo del fidanzamento è il tempo in cui si impara ad amare.
E si impara ad amare quando ci si sforza di dimenticare se stessi, la propria sensualità, i propri capricci.
Nella tua precedente esperienza hai avuto “un’intesa sessuale altissima” con la tua ex. Ma quest’intesa altissima non ha cementato le vostre menti e i vostri cuori.
Il Signore chiede di essere casti perché l’amore viva a lungo, superi tutte le stagioni e le avversità.
Se si abitua se stessi e il proprio partner ad assecondare ogni tentazione carnale, quando si acquisirà la forza per superare altre tentazioni che sono quasi pane quotidiano per tutti?
San Tommaso ricorda che il peccato invecchia, logora, fa finire tutto.
Così è stato per il peccato di Adamo ed Eva, che peraltro non è stato un peccato sensuale, ma di superbia.

9. La seconda motivazione: “perché siate felici”.
Nella purezza si gode una felicità infinitamente superiore a quella procurata dai sensi.
È la gioia di è che libero da ogni schiavitù egoistica.
È la gioia di chi si sente affrancato interiormente, di chi è capace di volare in alto.

10. Ed ecco il terzo obiettivo: “perché rimaniate a lungo nella terra di cui avrete il possesso”.
Questa terra è il possesso di Dio, già di qua.
Ebbene insieme con la tua ragazza sforzati di entrare in questo paese. Appena comincerete ad assaggiarne i frutti, non avrete più la voglia di andarvene via.
Ne assaggerete i frutti vivendo in grazia, gustando la presenza del Signore che si dona a voi in ogni momento e incessantemente, tornando insieme sulla Parola di Dio che avrete ascoltato a Messa, riflettendo sui segni coi quali il Signore accompagna il vostro cammino.
E vivrete tutto questo pregando sia personalmente sia insieme, in modo particolare col Santo Rosario e altre devozioni che vi possono essere care.

Vi auguro una Santa Pasqua, ricca di grazie e di consolazioni.
Vi ricordo al Signore e vi benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 12.09.2016

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