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Un sacerdote risponde

Ecco alcune ragioni che stanno spingendo un giovane evangelico a riavvicinarsi alla Chiesa Cattolica

Quesito

Caro Padre Angelo,
sono arrivato a questo sito spinto dalla volontà di chiarire alcuni miei dubbi sulla Chiesa cattolica dei quali sentivo il bisogno di parlare con un sacerdote. Prima di porle delle domande le voglio spiegare brevemente la mia situazione. Scrivendole delle cose un po’ personali le chiedo cortesemente di omettere la parte relativa al mio vissuto in caso di pubblicazione sul sito.
Sono un  giovane che solo da poco tempo si è riavvicinato alla Chiesa Cattolica. Le scrivo “riavvicinato” perché per la maggior parte della mia vita sono sempre stato convinto che la confessione cristiana che più si avvicinava al volere di Dio fosse quella evangelica o, comunque, di matrice protestante. Come quasi tutti gli evangelici ho avuto una certa avversione o pregiudizio per la Chiesa Cattolica. Ho sempre pensato che i cattolici fossero idolatri, perché “adorano” Maria e i Santi, che non fosse giusto pregare davanti alle immagini, fare il segno della croce, dire il rosario ecc… insomma tutte le tesi dei protestanti e in particolare dei pentecostali, che sicuramente avrà già avuto modo di conoscere.
La svolta è arrivata circa un anno fa, quando mi sono fatto questa domanda: “è mai possibile che i preti e i vescovi così come i cattolici sinceri (non quelli che vanno a messa solo per abitudine), non si accorgano di tutte queste incongruenze tra le Scritture e la dottrina della Chiesa Cattolica?” Volendo dare una risposta a questo interrogativo ho cominciato a leggere i documenti ufficiali della Chiesa, come il Catechismo, e sono arrivato ad alcuni siti di  apologetica cattolica ed esegesi che spiegano in modo molto profondo le dottrine della Chiesa. Con mio grande stupore mi sono reso conto che quella che i protestanti criticano in modo così forte, non è la chiesa in sè, ma l’immagine della chiesa che si sono fatti ignorandone la reale dottrina.  Ho capito che le dottrine cattoliche hanno tutte un fondamento nella scrittura, e inoltre essendo appassionato di storia mi sono documentato sul cristianesimo dei primi secoli, e ho capito che solo la Chiesa Cattolica può dimostrare una completa discendenza apostolica. Mi scuso se mi sono dilungato sulla mia storia ma era una premessa che ho ritenuto indispensabile per farle comprendere la mia situazione. Al momento non frequento la parrocchia, ma nel tempo libero studio la Bibbia e le dottrine della Chiesa. Devo dire che questa mia nuova consapevolezza conosce un po’ degli alti e bassi, nel senso che a volte  mi sembra che abbia ragione la Chiesa al cento per cento, altre volte invece sono preso dal dubbio e non so cosa pensare…anche perché gli evangelici (vado a volte sui loro siti) citano sempre la scrittura e danno l’impressione di essere molto preparati e anche sinceri, anche se poi verificando ogni cosa, come dice S. Paolo, si trovano diverse incongruenze nelle loro tesi…
Vengo alla questione per cui le scrivo: il mio dubbio principale non è tanto sulla dottrina della Chiesa (quella scritta sul Catechismo della Chiesa Cattolica), quanto sulla sua applicazione concreta. Mi spiego meglio: a volte ho l’impressione che la maggior parte dei cattolici non sappia realmente quello che la chiesa insegna, per fare un esempio concreto, sulla questione della differenza tra adorazione e venerazione, in molti secondo me non tengono conto della differenza, e rendono lo stesso culto a Dio e alla Madonna (sebbene nelle dottrine della chiesa questa differenza sia ben ribadita)….Cioè a volte mi viene il dubbio (terribile) che solo la teoria nella Chiesa sia giusta, e che nella pratica ci siano troppe lacune… mi riferisco in particolare ad alcune preghiere alla Vergine come il Salve Regina…a ad alcuni titoli con i quali viene invocata come “Regina del Cielo e della Terra”, Regina della Pace, ecc… cioè in poche parole, coloro che dicono queste preghiere o che fanno queste invocazioni, sanno che stanno rendendo a Maria un culto inferiore, rispetto a quello che rendono a Dio? Sanno che stanno venerando Maria, e non la stanno adorando? Non c’è il rischio che chiamando Maria “vita dolcezza speranza nostra” le si dia la stessa importanza che si da a Gesù? Ho il timore che queste considerazioni la maggior parte dei cattolici non le faccia, non ponendosi neanche il problema. A volte mi viene anche il dubbio che anche il concetto di intercessione non sia chiarissimo nella pratica… infatti la maggior parte dei cattolici si rivolge a Maria per chiedere direttamente qualcosa, mentre la dottrina della Chiesa dice che Maria intercede per noi, cioè prega Dio per noi…. Quindi a scanso di equivoci non bisognerebbe rivolgersi a Maria dicendo “prega per me affinchè Dio mi conceda questa cosa…” anziché “fa che succeda questo…”? Non so se sono riuscito a farle capire quello che intendo… Anche per quanto riguarda le immagini: il cattolico medio sa che non sta pregando l’immagine ma  l’essere in essa rappresentato, come dice chiaramente la dottrina cattolica? Scusi la lunghezza ma per me sono punti fondamentali che devo assolutamente chiarire perché generano in me una certa confusione e a volte sono turbato…
La ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrà darmi e per l’impegno costante che dimostra in questo bellissimo sito. Un caro saluto.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. ti do ragione in quasi tutto quello che hai scritto.
Soprattutto per le prime affermazioni che io stesso mi sono permesso di evidenziare mettendole in grassetto.
Tu mi parli di Vescovi e di sacerdoti e ti sei domandato se siano tutti una manica di cretini. Non hai usato tale espressione ma il significato è questo. Io vado avanti e dico: non soltanto vescovi e sacerdoti, ma i dottori della Chiesa, uomini di pensiero che hanno segnato la storia della filosofia e della teologia per la loro rigorosità e profondità. Penso a S. Agostino e soprattutto a S. Tommaso.
Anche i filosofi laici li guardano con ammirazione.
Ma anche il Magistero stesso della Chiesa ha una sua luminosità e una sua intrinseca coerenza che illumina e conquista.
Tu ne hai fatto l’esperienza e ne sei rimasto stupefatto.

2. Leggendo la storia ti sei accorto che solo la Chiesa cattolica è veramente apostolica: non solo perché c’è una catena ininterrotta che unisce noi con gli apostoli, ma anche per la fede: è la medesima fede, custodita inalterata attraverso il ministero del Magistero voluto e garantito da Cristo stesso.
Se la Chiesa avesse subito deviato, ci sarebbe da domandarsi: ma è proprio vero quello che ha detto il Signore “Io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”?
Solo dopo 1500 anni Gesù si sarebbe ricordato della sua Chiesa e si sarebbe servito di Martin Lutero?
Per gli evangelici dovremmo andare ancora più in là.
E chi garantisce che la loro interpretazione sia quella giusta?
I Cattolici hanno il magistero, che in se stesso è coerente e non si contraddice. Nessuna sentenza in materia di fede e di morale del Magistero di oggi si dissocia dal Magistero dei primi papi e dei vescovi.
I criteri della coerenza del Magistero sono quelli fissati dai Padri della Chiesa già del secondo secolo: “ciò che dovunque, ciò che da sempre, ciò che da tutti è creduto” (quod ubique, quod semper, quod ab omnibus creditum est).

3. Ti do ragione anche su un altro punto: l’acredine degli evangelici verso la Chiesa cattolica.
Molte volte anche nella corrispondenza privata con diversi evangelici che mi scrivono sottolineo questo punto e li esorto ad essere evangelici anche nel loro modo di esprimersi. Ma non c’è nulla da fare. Verrebbe da dire che questa sorta di astio ce l’hanno nel sangue e depone parecchio a loro sfavore.

4. Ti do ragione anche quando dici che combattono la falsa idea di Chiesa che si sono formati. Ed è vero. Infatti la Chiesa Cattolica non si riconosce affatto nelle loro obiezioni.
Come sarei contento se gli evangelici leggessero i trattati di vita spirituale, le opere dei mistici e dei teologi!
Avrebbero subito l’impressione di trovarsi di fronte ad un oceano di cui ne ignoravano perfettamente l’esistenza. E dispiace, dispiace.
Non sanno quello che stanno perdendo.
Tu ti sei affacciato e ne sei rimasto folgorato. E non poteva essere diversamente.

5. C’è invece un altro punto nel quale non sono perfettamente d’accordo con te: quando dici che la teoria della Chiesa Cattolica è giusta, ma non lo è nella pratica dei singoli fedeli. E questo soprattutto a proposito del culto a Maria e alle immagini.
Ebbene, circa la Madonna e alcuni titoli che ad essa vengono dati, come quello di Regina, è proprio la Sacra Scrittura che afferma: “siede alla tua destra la regina in ori di Ofir” (Sal 45,10).
Inoltre Gesù ha detto nella parabola del giudizio universale: “Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo” (Mt 25,34).
C’è un regno dunque che il Signore ha preparato e ci darà da amministrare.
E non ci vuole molto a comprendere che se Maria ha un ruolo di maternità universale nell’ordine della grazia, il suo regno si estende a tutti, è un regno universale.

6. Mi dici che molti cattolici non farebbero nella loro preghiera la distinzione tra Maria che è una creatura e Dio, che è la causa e il datore di tutte le grazie.
Può darsi che alcune espressioni diano questa impressione.
Permettimi però di giustificare un certo modo di esprimersi con quest’esempio: quando in Italia c’era Craxi presidente del consiglio si diceva che la via più sicura perché certe pratiche giungessero presto a  buon fine non era quella di rivolgersi a lui direttamente (cosa peraltro difficile e non a tutti possibile), ma di rivolgersi direttamente a sua moglie.
Tutti sapevano che la moglie di Craxi non era il presidente del Consiglio, ma tutti conoscevano il potere che aveva su suo marito.
Così è in qualche modo della Madonna. La sua preghiera non può non essere ascoltata perché è la Madre sua e tutta santa.

7. Circa le immagini: mi pare che sia giusto venerare anche l’immagine (non perché è carta, ma per quello che rappresenta).
Io vedo che tante persone nel loro portafogli portano la fotografia delle persone care. Forse tu stesso ne avrai. Anche in casa si tengono le fotografie dei propri genitori, soprattutto se morti.
Orbene, se qualcuno sputasse su quelle fotografie ci sentiremmo offesi nei nostri sentimenti più cari. Eppure sono solo fotografie!
Così anche per le immagini dei santi, sapendo che non sono immagini qualunque, ma immagini sacre.

Sono contento che mi hai scritto.
Ti ricordo volentieri al Signore perchè continui a progredire nella conoscenza di Cristo e della dottrina della Chiesa.
Ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 30.11.2011

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