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Un sacerdote risponde

Esiste una confessione “privata”, senza la presenza del prete ma chiedendo perdono a Dio in solitudine?

Quesito

Caro Padre,
le scrivo sperando che lei possa soddisfare una mia curiosità: esiste una confessione “privata”, che, cioè, si svolga senza la presenza del prete ma chiedendo perdono a Dio in solitudine?


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. è sempre giusto domandare perdono a Dio dei nostri peccati appena si ha l’avvertenza di averlo offeso e di essere privi della grazia di Dio.
Questo lo si può fare anche senza il prete.

2. Ma una simile richiesta di perdono, cancella i nostri peccati?
La risposta è la seguente: se quel pentimento è vero pentimento e si è desiderosi di ritornare in piena comunione con Dio, allora quel pentimento è disposto a fare tutto quello che Dio comanda per essere in piena comunione con Lui.
E tra le cose che lui ha comandato di fare, vi è anche la Confessione sacramentale, che richiede la presenza del prete.
Allora questa richiesta di perdono porta già in grazia di Dio, sebbene non dia ancora la possibilità di fare la S. Comunione, solo se include almeno implicitamente il proposito della confessione.

3. Se invece la richiesta di perdono fatta in solitudine è accompagnata dalla volontà di non andarsi a confessare, non ottiene alcun perdono e si rimane nel proprio peccato.

4. Ci si può domandare perché sia necessaria la presenza del prete.
Il motivo è il seguente.
Chi ha espiato i nostri peccati è Cristo. È lui che ha nelle sue mani il prezzo della nostra redenzione.
Ma Cristo ha messo questo prezzo nelle mani del sacerdote e gli chiede di non esporlo all’infruttuosità. Per questo il sacerdote ha il compito di verificare se uno è pentito dei propri peccati. E se questi non fosse sinceramente pentito, il sacerdote lo aiuterà sia nel concepirne il dolore sia nel proposito di non più commetterli.
Il Signore ha incluso tutto questo quando la sera del giorno della sua risurrezione ha detto agli apostoli: “A chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi»” (Gv 20,23).
Pertanto quello che i sacerdoti non rimettono, neanche Cristo li rimette. L’ha detto Lui. E noi dobbiamo stare alla sua parola.

Ti assicuro una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 06.10.2011

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