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Un sacerdote risponde

Estrazione dei santi

      Quesito

      Caro padre Angelo,
      mi chiamo Giovanni e da poco ho cominciato a consultare il sito degli Amici domenicani, consigliatomi da un amico, che mi ha suggerito anche che potevo formularle direttamente delle domande.
      Mi ha riferito anche che ogni sei gennaio presso la Chiesa di N.S. di Loreto e di S. Rita in Alessandria si pratica, in particolare per i terziari, la cosiddetta "estrazione dei santi".
      Io, personalmente, non ne ho mai sentito parlare: in cosa consiste?
      Il mio amico mi ha accennato qualcosa, precisandomi che in virtù di questa "estrazione" è riuscito ad ottenere molti benefici spirituali.
      La ringrazio in anticipo,
      Giovanni


      Risposta del sacerdote

      Caro Giovanni,
      è vero, ogni sei gennaio, festa dell’Epifania, nei locali del nostro convento la fraternita giovanile dei terziari domenicani fa “l’estrazione dei santi”.
      Ci si pone tutti in forma circolare. In testa c’è un tavolo con la statua di Gesù Bambino.
      Viene tirato a sorte il nome di un terziario e nello stesso tempo si estrae a sorte un santino - immaginetta di un santo o beato dell’Ordine domenicano.
      Il terziario viene messo per tutto l’anno sotto la protezione di quel santo, cerca di imitarne una particolare virtù, che gli viene espressamente indicata, e nello stesso tempo lo si incarica di pregare per una determinata causa.
      Tutto si conclude in fraternità, augurandosi ogni bene per il nuovo anno.
      La celebrazione è molto bella, unisce la nostra fraternita alla Chiesa celeste e in particolare a quella porzione della famiglia domenicana che sta davanti a Dio e notte e giorno intercede per noi.
      Alla celebrazione partecipano non solo i giovani terziari domenicani, ma anche i loro amici e in particolare quelli che partecipano alla lectio divina per i giovani, che si tiene ogni lunedì sera.
      Se sei dalle nostre parti, sei invitato a partecipare anche tu.
      Intanto ti saluto, ti accompagno con la preghiera e ti benedico.
      Padre Angelo


Pubblicato 05.01.2006

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