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Un sacerdote risponde

La mia anima non trova pace per avere commesso peccato mortale

Quesito

Caro Padre Angelo,
la mia anima non trova pace per avere commesso peccato mortale non avendo ubbidito ad alcuni comandamenti del Signore...
Io ho già confessato ciò che ho fatto ma mi sento sporca dentro l'anima e ho paura che dopo la morte finirò all'inferno e non potrò godere della vicinanza del Signore e delle persone a me care.
I miei genitori mi hanno sempre cresciuto con bei valori ed io in fondo al cuore mi sento una persona buona ma ciononostante ho avuto un periodo della mia vita molto "brutto"e ho avuto comportamenti scorretti.
A volte penso con che coraggio magari sgriderò i miei futuri figli sapendo di aver commesso peccati mortali, con che diritto io potrò riprenderli se sbagliassero, se facessero magari gli errori che ho fatto pure io, la prego mi aiuti...
Se può rispondermi mi farebbe infinitamente felice.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. Il perdono del Signore non sempre cancella il rimorso per i peccati commessi.
Ed è provvidenziale perché così ci manteniamo umili davanti a Dio e davanti al prossimo.

2. Non dobbiamo però scoraggiarci, anche se i nostri peccati fossero i più gravi in assoluto.
Lo Spirito Santo ha detto per bocca di Paolo che “tutto concorre al bene di coloro che amano” (Rm 8,28).
Sant’Agostino annota: “anche i peccati”.
E con ragione.
Infatti Dio permette il male solo per condannarlo a servire un bene più grande.

3. Per il futuro cerca di trarre il massimo bene dai peccati commessi.
Come la Maddalena è vissuta, dopo il peccato, anche in maniera penitente, così fai anche tu.
Coopera con Cristo all’espiazione dei peccati attraverso una preghiera più fervorosa e più prolungata.
Compi per questo preciso motivo molte opere buone, sopratutto di carità, perché la “carità copre una moltitudine di peccati” (1 Pt 4,8).
Consapevole che il Signore ti ha usato molta misericordia, usane molta verso tutti.

4. Domanda a Dio la grazia che tu possa dire insieme con San Paolo: “dove ha abbondato il peccato, lì ha sovrabbondato la grazia” (Rm 5,20)
Dio ha permesso i tuoi peccati solo in vista di questo: che la grazia sia ancor più sovrabbondante in te.

3. Pensa ancora alla Maddalena.
Questa Santa di peccati ne ha fatti molti. Era schiava del demonio. Anzi, era occupata da sette demoni.
Ma dopo che Cristo l’ha liberata è diventata così santa e così pura che per purezza, al dire di Sant’Agostino, è seconda soltanto alla Madonna.
Il Signore attende da te vette altissime di santità.
Il ricordo dei peccati commessi sia una spinta molto forte verso questo obiettivo.

4. Guarda al tuo futuro facendo tesoro delle cause che ti hanno portato a commettere determinati peccati.
Queste cause dovrai farle evitare ai tuoi figli dicendo loro che esse possono portare a compiere peccati di cui si sente poi il peso per tutta la vita.
Certo, non dovrai rivelare mai ai tuoi figli di aver compiuto certi peccati. Questo non farebbe loro del bene. È sufficiente che tu lo abbia detto al confessore.
Ma la tua esperienza, purtroppo anche nel male, ti gioverà nell’educazione dei figli.

5. Ormai i tuoi peccati li ha confessati.
Allora, benché col rimorso, la tua anima non è più sporca.
La coscienza continua a portare la ferita, sebbene cicatrizzata.
Ma la tua anima è avvolta dalla grazia del Signore.
In essa abita il Signore.
Adoralo nel tuo cuore.

Ti assicuro il mio cordiale ricordo nella preghiera.
Ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 27.06.2010

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