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Un sacerdote risponde

La profonda differenza che passa tra la contraccezione e il seguire la legge di Dio nel matrimonio (quarta puntata)

Quesito

Carissimo Padre Angelo,
mi può spiegare esattamente qual è la differenza dal punto di vista morale tra chi ricorre ai metodi naturali e chi invece ricorre alla contraccezione?
Ho capito per sommi capi la liceità del primo caso e l'immoralità del secondo ma ho bisogno di maggiori chiarimenti.
La pace
Alessandro

Quarta puntata prosegue dal precedente quesito leggilo adesso


Risposta del sacerdote

Caro Alessandro,
ecco la quarta e ultima puntata della mia trattazione.
Mentre ti auguro buona lettura, ti saluto cordialmente e ti benedico.
Padre Angelo

IX. La contraccezione provoca molti danni fisici e psichici, oltre che morali.
Sul piano fisico: “I contraccettivi orali sono più efficaci e generalmente più accettati, ma è quasi impossibile che il loro impiego non si accompagni a rischi soprattutto cardiologici”1. Essi incidono particolarmente nelle tromboembolie venose: “È stato dimostrato che il rischio tromboembolico è quasi totalmente limitato alle donne in trattamento con contraccettivi orali”2; nell’infarto al miocardio: “Sembra che l’incidenza di infarto miocardico, in rapporto all’assunzione di contraccettivi orali, aumenti soprattutto nel gruppo di donne più attempate e in parallelo con la coesistenza di altri fattori a rischio, quali l’ipertensione arteriosa, l’iperlipemia, il fumo di sigaretta”3; negli accidenti cerebrovascolari (ictus ed emorragie subaracnoidee), nella ipertensione4.
Per i contraccettivi orali vi possono essere ancora incidenze sul metabolismo glucidico (rischi di diabete soprattutto nelle donne che hanno predisposizioni) e su quello lipidico5.
Sui tumori al fegato: “Se non esiste una correlazione sicura tra l’assunzione dei contraccettivi orali e l’insorgenza dei tumori epatici, esiste però il riscontro della diminuzione o scomparsa di adenomi epato-cellulari in seguito alla sospensione del trattamento”6.
“I dispositivi meccanici intrauterini possono causare batteriemia, sincope vagale durante il posizionamento, eccessivo sanguinamento mestruale”7.
I metodi di barriera possono produrre irritazioni varie. Quelli maschili possono causare danni mucosi e cutanei, quelli femminili possono provocare due tipi di lesioni a livello vaginale: uno a genesi irritativa dovuta all’azione meccanica del contraccettivo, l’altro a genesi allergica, di minore incidenza e dovuto alla sensibilità verso componenti del contraccettivo8. La stessa cosa si può dire per gli spermicidi9.
I contraccettivi ormonali possono causare malformazioni ai nascituri, concepimenti gemellari e mortalità perinatale10.
Per il coito interrotto e per il profilattico vi è da osservare che durante l’atto sessuale gli ormoni surrenali della donna secernono l’adrenalina, che la rende particolarmente tesa soprattutto negli organi genitali. Questo da origine a vaginiti, anche croniche, per la mancata deposizione del liquido seminale. Infatti il liquido seminale contiene sostanze (come la jaluronidasi) che favoriscono la detumescenza della vagina, dopo un rapporto, e quindi il suo rapido ritorno alla condizione di riposo.
Sul piano psichico: “I contraccettivi spostano il delicato equilibrio della donna tra maternità e sessualità a tutto favore della sessualità”11. “La gravidanza stessa può essere inconsciamente desiderata dalla donna come prova della propria normalità... Altre volte può essere desiderata per colmare una sensazione di inutilità e soddisfare così la necessità di sentirsi indispensabile”12.
Nell’uomo: “La dissociazione che avviene tra piacere e procreazione può mettere in discussione la sua supremazia sessuale e fargli perdere l’iniziativa erotica a favore della donna”13. Inoltre: “La compagna non viene più vista come madre dei propri figli ma in modo dispregiativo come donna in calore”14. Affiora la gelosia: la donna potrebbe essere tranquillamente infedele15.
Vi sono poi problemi specifici in ordine ai vari contraccettivi. Per la pillola: la frequenza quotidiana può dare fastidio; alcune donne possono sentirsi trasformate in “macchine da sesso” perché l’uso della pillola va sfruttato con una alta frequenza di rapporti sessuali16. Può provocare inoltre facile affaticabilità, irritabilità, sintomi depressivi, disturbi nel sonno17.
Per i dispositivi intrauterini: “Le manipolazioni dei genitali necessarie per l’inserzione dello IUD comportano spesso vissuti di violenza e aggressione: fanno riaffiorare gli aspetti meno piacevoli della sessualità femminile, quali il flusso mestruale e la deflorazione. La spirale potrà essere immaginata come un corpo estraneo non tollerabile (...). Molte donne sono turbate nel vedere lo IUD montato sull’applicatore o nutrono dei timori sul filo che sporge in vagina”18.
Per il condom: molte coppie lo accettano. Permette all’uomo di mantenere un ruolo di preminenza nell’atto sessuale. Crea però problemi psicologici frapponendosi come elemento estraneo all’intima unione dei partner e impedendo la fase finale dell’atto sessuale (dopo l’orgasmo deve essere rimosso)19.
Per la sterilizzazione chirurgica: “Si è osservato che nei mesi successivi all’intervento frequentemente si instaura una ‘fase di lutto’ caratterizzata da emozioni negative, sensazioni di tipo ipocondriaco, diminuzione dell’autostima (...). Talora la sterilizzazione influenza definitivamente in modo negativo la vita affettiva e quella sessuale”20.
Per il coito interrotto: “È un metodo che non offre garanzie sufficienti e che genera ansia per la sua empiricità: interrompendo l’atto sessuale, è fonte di frustrazioni per entrambi i partner. La donna di solito non riesce a raggiungere l’orgasmo ed è frenata nelle sue manifestazioni sessuali dal timore di far perdere l’autocontrollo all’uomo. Questi, a sua volta, deve essere per tutto il rapporto sessuale attivo e vigile”21. Inoltre avverte una sempre maggiore insoddisfazione per la scarsa partecipazione della donna.
La castità o continenza periodica non provoca invece nessuno di questi mali e, anzi, esprime vero amore, soprattutto per la donna. Non si capisce infatti che bene le si voglia quando le si procurano, sebbene non intenzionalmente (ma vi può essere un volontario in causa!), tanti mali.
Un vecchio proverbio sentenzia così: “Dio perdona sempre, l’uomo qualche volta, la natura mai”. L’organismo umano reagisce e si difende ogni qual volta gli si fa violenza.

X. Le ultime conseguenze sono nel... portafoglio.
Quasi tutti i metodi contraccettivi costano. Fa eccezione il coito interrotto. Qui è facile comprendere a chi giovi tanta propaganda. Vi sono dunque interessi economici che passano sopra la salute fisica, psichica e morale dei coniugi.
I metodi naturali invece... non costano niente! La legge di Dio non ha altro interesse che quello dei coniugi. La Chiesa, che se ne fa portavoce, sa di attirarsi le critiche dai benefattori (!) dell’umanità. Il suo soprannaturale amore per i coniugi la spinge a dire la verità e a non temere di essere segno di contraddizione perché siano smascherati i pensieri di molti cuori (Lc 2,35).


1 A. Ros e G. Zanconato, La contraccezione, fondamenti scientifici, Libreria Cortina, Verona 1983, p. 281.

2 Ib., p. 282.

3 Ib., p. 287.

4 Ib., p. 288-289.

5 Ib., pp. 297-307.

6 Ib., p. 315.

7 Ib., p. 293.

8 Ib., p. 339-340.

9 Ib., p. 340.

10 Ib., pp. 352-354.

11 Ib., p. 361.

12 Ib., p. 361.

13 Ib., p. 362.

14 Ib., p. 362.

15 Ib., p. 362.

16 Ib., p. 363.

17 Ib.

18 Ib., p. 364.

19 Ib., p. 365.

20 Ib., p. 366.

21 Ib., p. 365.


Pubblicato 17.04.2010

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