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Un sacerdote risponde

Due parole sull'inquisizione

Quesito

Carissimo Padre Angelo
Tutte le volte che ho una discussione sulla Chiesa, ogni volta che tento di difenderla da false insinuazioni e calunnie che i falsi atei dicono sulla Chiesa, forse per avere un alibi nel non dover osservare, ebbene ogni volta viene fuori il discorso della inquisizione. Ed ogni volta viene fuori il classico ritornello: " ah quanti innocenti la Chiesa ha messo sul rogo".
La pensavo anch'io cosi una volta. E pur non dandomi un alibi per non credere, vedevo quei periodi come bui e sbagliati.
Leggendo scrittori come Messori e Socci mi sono accorto che i fatti non sono andati così come la gente pensa. L'inquisizione non è stata quella grande "carneficina" che tutti pensano, ma a volte è stata una cosa utile e, oserei dire, bella.
Certo che citando Messori e Socci, scrittori manifestamente cattolici, non riesco a dimostrare questa tesi, perché velata da troppa parzialità
Ho parlato dei falsi atei. Quelli che credono; ma per svogliatezza, pigrizia, per non avere rimorsi di coscienza cercano nella Chiesa dei fatti (che purtroppo ci sono) non tanto belli per poter dire: "Ma se lo fanno anche loro...." .
Grazie Padre, che Dio la benedica.
Mauro


Risposta del sacerdote

Caro Mauro,
colgo lo spunto dalla tua mail per dire qualcosa sull’inquisizione.

1. Inquisizione, dal latino inquisitio, significa ricerca, indagine.
È il nome di un tribunale ecclesiastico speciale istituito dal papa Gregorio IX verso l'anno 1231, allo scopo di ricercare, esaminare, giudicare, condannare chi si rendeva colpevole di eresia.
Era presieduto dall'inquisitor haereticae pravitatis (investigatore del delitto di eresia), il quale era munito di speciali poteri e riceveva l'incarico direttamente dal Papa. La sua giurisdizione poteva variare nel tempo e nel luogo ed era parallela (con piena autonomia) a quella di cui godevano in materia i vescovi del luogo.

2. La procedura dell'inquisizione era la seguente: appena l'inquisitore era entrato in possesso della sua carica bandiva il tempo di grazia che consisteva in una predicazione che durava un mese.
I rei confessi, dietro promessa di rinunciare all’eresia, erano liberati da ogni ulteriore inchiesta.
Per questo il celebre p. Lacordaire poteva osserva che quello dell’Inquisizione sotto certi aspetti è stato il tribunale più mite di questo mondo. Era sufficiente essere rei confessi per essere rilasciati o per ricevere qualche pena.

3. Va ricordato che le eresie in quel tempo non era solo qualcosa di intellettuale. Gli eretici compivano vessazioni in continuazione nei confronti dei beni della Chiesa.
Alcune eresie miravano a sovvertire anche l’ordine temporale: niente matrimoni, niente figli...
Le eresie erano dunque anche devianze sociali, civili.
Le loro azioni potevano essere paragonate a quelle dei brigatisti rossi dei nostri tempi.
Chi era accusato di eresia era invitato a difendersi personalmente ma non poteva avvalersi di un avvocato.
Godeva però del diritto di appello al Papa.
Se era trovato colpevole, veniva condannato.

4. Le pene erano molto varie: digiuni, pellegrinaggi, prigione, requisizione dei beni, ecc.
La pena più grave consisteva nella scomunica e nel conseguente rilascio al braccio secolare, cioè all'autorità civile, e questo potere equivalere alla pena capitale.

5. Devo ricordare che non solo la Chiesa aveva la sua inquisizione, ma anche gli stati avevano le loro e perfino la riforma protestante.
E, a conti fatti, come ricordano gli storici, l’inquisizione ecclesiastica è stata di gran lunga più mite delle inquisizioni laiche e protestanti.

6. Come ho scritto in una risposta ad un nostro visitatore, dobbiamo ricordare che l’inquisizione ecclesiastica è stata una istituzione umana e pertanto con tutti i limiti cui può andare soggetto ciò che è umano.
In essa hanno lavorato persone sante e integerrime, come ha osservato Giovanni Paolo II nel Giubileo del duemila, quando ha fatto il rito della purificazione della memoria.
E hanno lavorato anche persone meno sante e meno prudenti.
Anche tra le forze dell’ordine di oggi ci sono persone meno prudenti e per nulla sante. Ma con questo si può dire che le forze dell’ordine siano una vergogna per lo stato, per la società? Questo sarebbe ingiusto e ingeneroso, visto che molti hanno dato la vita e hanno versato il sangue per difendere i cittadini.
Analogamente la Chiesa cattolica non deve vergognarsi di quanto ha fatto nei confronti di eretici fanatici, che devastavano e demolivano tutto.

7. Mi parli di atei che criticano l’inquisizione.
Sarebbe bello che questi atei, soprattutto quelli di matrice marxista, riconoscessero i milioni di morti causati dall’inquisizione sovietica e cinese. Non si chiamava inquisizione, ma era ben peggio.
Quello che ha fatto l’inquisizione medievale è niente, ma davvero niente, nei confronti dei gulag e dei campi di sterminio sovietici e di quelli messi in atto dalla rivoluzione culturale cinese.
Nell’inquisizione sovietica e cinese uno era reo per il solo fatto di avere la fede.
Nel medio evo l’eresia non era, come ho detto sopra, solo un fatto ideologico, ma una devianza con derive sociali e civili, cui era necessario far fronte per la sopravvivenza della società stessa.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 30.03.2010

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