Sei in: Home page => Un sacerdote risponde => Teologia dogmatica => Mariologia => In questi giorni ho saputo che i domenicani non erano favorevoli al dogma dell'Immacolata che Pio IX stava per proclamare

Un sacerdote risponde

In questi giorni ho saputo che i domenicani non erano favorevoli al dogma dell'Immacolata che Pio IX stava per proclamare

Quesito

Caro Padre Angelo,
sono Aronne.
In questi giorni, ho saputo che quando Papa Pio IX proclamò il dogma dell'Immacolata Concezione, i Francescani e i Benedettini erano favorevoli, mentre i Domenicani no!
Ci sono restato un po' male al saperlo, visto e considerato che da vari anni sono terziario domenicano, nel sapere poi che il grande San Tommaso d'Aquino non ne volle sapere di parlare di un argomento del genere!
Confido in una sua risposta.
Grazie


Risposta del sacerdote

Caro Aronne,
esprimo anzitutto la mia compiacenza nel venire a contatto con un terziario domenicano.
Venendo al dunque devo dire che ai tempi di Pio IX si era già tutto chiarito e che i domenicani erano ormai sostanzialmente favorevoli alla proclamazione del dogma.
Ma bisogna riconoscere che nella storia i domenicani furono avversarono questa verità.
Le cose andarono così.

1. In un primo momento San Tommaso, come appare dalle sue opere giovanili, era favorevole alla dottrina dell’Immacolata concezione della Vergine.
Ma quando poi alcuni trassero da quest’affermazione la conclusione che la Madonna non sarebbe stata redenta da Cristo, negò l’esenzione dal peccato originale.
San Paolo dice infatti che nel peccato di Adamo tutti hanno peccato e pertanto tutti hanno avuto bisogno della redenzione di Cristo: “Per la disubbidienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori” (Rm 5,19), e “Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato” (Rm 5,12).
San Tommaso affermò pertanto che Maria, subito dopo il suo concepimento, ricevette una straordinaria santificazione nella sua anima, che cancellò il peccato originale.
Al termine della sua vita, quando predicava il quaresimale a Napoli, tornò sulla posizione difesa in età giovanile.

2. Pochi sanno di un intervento di san Tommaso post mortem su questo argomento.
S. Alfonso dei Liguori scrive: “Il Caramuel riferisce una rivelazione fatta da San Tommaso d’Aquino al Ven. Domenico di Gesù Maria, Preposito generale dei carmelitani, e gli avrebbe detto che in un futuro concilio la Chiesa avrebbe definito la verità sull’immacolata concezione della Vergine. Così asseriscono anche Suarez, Vasquaez…” (S. Alfonso dei Liguori, Teologia moralis, lib, VII, n. 251).
La verità non fu definita in un concilio, ma fu ugualmente definita.

3. Va detto che prima di San Tommaso grandi santi e grandi devoti di Maria negavano la sua immacolata concezione: tra questi San Bernardo e Sant’Alberto Magno.

4. Ecco dunque come sono andate le cose.
La Chiesa tenne conto del pensiero di san Tommaso e nella definizione di Pio IX si legge che “Maria, in previsione dei meriti di Cristo, è stata redenta in singolare modo”.
Per lei, in altri termini, è stata attuata una pre redenzione.

Ti ringrazio del quesito, ti porgo i più cordiali saluti.
Ti prometto un ricordo al signore e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 31.08.2009

La pagina è stata letta 3469 volte