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Un sacerdote risponde

Alcune considerazioni sugli omosessuali, sulle loro inclinazioni e i loro atti

Quesito

Carissimo Padre,
Grazie per la vostra risposta sempre così chiara e netta!
Avrei una questione da porvi, la stessa che affligge non poco la nostra Chiesa Cattolica: quella degli omosessuali.
Sono d'accordo sul fatto che non possono formare una famiglia e simili, ma mi domando, non senza pena, ma gli omosessuali sono destinati all'Inferno?
L'omosessualità è solo una diversità sessuale oppure creata dal Maligno per confondere l'armonia tra il binomio maschio-femmina? Ho letto moltissimo sulla terapia riparativa sulla guarigione dell'omosessualità ed addirittura gli esorcismi per i gay nei gruppi spirituali tipo Rinnovamento...
Eppure ho conosciuto tipi veramente sensibili, aperti, e non hanno commesso crimini di alcun genere, se non quello di essere "diversi"...Insomma nessuna anomalia, se non quella di innamorarsi dello stesso sesso!
In più, ho notato, hanno una sensibilità molto affine per tutto ciò che è spirituale. Vi sono dei credenti omosessuali che soffrono moltissimo per la loro condizione, e si sentono davvero indegni di servire il Vangelo, e a volte pensano al suicidio...
In più moltissimi eterosessuali sono delusi del "flop" affettivo dovuto alla carenza della comunicazione tra l'uomo e la donna, si ripiegano sulle esperienze omo perché si sentono più capiti e non giudicati...
Non so perché, mi sento molto vicina a queste problematiche, ma mi rendo conto che più penso, più mi rimane un grande mistero su come aiutare.
In quanto ai sacerdoti gay, sono abbastanza d'accordo poichè possono creare qualche turbamento nell'ambiente strettamente maschile. Ma non posso fare a meno di pensare al loro dolore personale per l'esclusione.
Io ammiro moltissimo il Nostro Papa per il suo coraggio nell'affrontare certe questioni così spinose e così sofferte. Preghiamo per il Papa, perchè ha una terribile responsabilità che lo schiaccia non poco. Sono davvero sincera su questo!
La Chiesa Cattolica non è obbligata infatti a seguire le correnti della moda, anzi, si preoccupa di annunciare la Nuova Novella che salva TUTTI! Vi ringrazio moltissimo!
Un abbraccio fortissimo!
Filomena


Risposta del sacerdote

Carissima Filomena,
1. fai bene ad avere sensibilità per gli omosessuali. In genere sono persone che soffrono. San Paolo diceva: “Chi è debole che anch’io non lo sia? (2 Cor 11,29)”.

2. La Chiesa non ha mai detto che gli omosessuali vanno all’inferno. Come tutti gli altri esseri umani, vanno all’inferno coloro che muoiono in peccato mortale.

3. La Chiesa inoltre distingue tra inclinazione omosessuale (di cui non sempre si è responsabili) e peccati omosessuali.
L’inclinazione è un disordine, come l’essere zoppi o ciechi, ma l’inclinazione non è un peccato.

4. La Chiesa è convinta che la pratica omosessuale non rende felici, ma aggrava la situazione del soggetto, rendendolo infelice. In genere gli stessi omosessuali lo riconoscono.
È vero quello che tu dici: alcuni pensano addirittura al suicidio.

5. Chiedi se l'omosessualità è solo una diversità sessuale oppure creata dal Maligno per confondere l'armonia tra il binomio maschio-femmina.
Certamente non c’è bisogno di scomodare il demonio, anche se in alcuni casi il demonio può giocare la sua parte.
Né è soltanto un modo diverso di vivere la propria sessualità.
L’omosessualità è un’anomalia, è fuori della norma naturale. In altri termini è un disordine.

6. Scrivi: “Insomma nessuna anomalia, se non quella di innamorarsi dello stesso sesso!”. Se si trattasse solo di un fatto sentimentale, di un’amicizia, potrei dire: passi!
Ma se si tratta di atti... allora il discorso cambia. Questa non è solo una diversità. Gli organi sessuali esprimono nella loro intima costituzione un disegno divino che nella pratica omosessuale viene sconvolto, anzi pervertito.
Certo, non sempre gli omosessuali sono responsabili del disordine di cui è segnata la loro vita.
Questo non significa che per loro diventi normale ciò che intrinsecamente è offensivo di Dio, perché si tratta di uno sconvolgimento del disegno divino sulla sessualità.

7. Mi dici che gli omosessuali hanno affinità con le realtà spirituali.
Alcuni sì.
Altri, soprattutto perché vivono nel peccato e nella depravazione, e talvolta anche nel sacrilegio hanno perso il gusto delle cose di Dio.
E anche se rimangono nella Chiesa, di fatto non hanno alcuna sensibilità spirituale e riducono la Chiesa ad un’organizzazione sociale.
Se si tratta di preti, il male che fanno è immenso. Né essi entrano nel mistero, né introducono altri nel mistero.
Alcuni di loro sono aggressivi e violenti.

8. Ci sono speranze per la loro guarigione. Di fatto alcuni sono guariti.
Ma alcuni omosessuali non vogliono sentir parlare di guarigione, perché si darebbe l’idea che la loro sia una malattia. Sarebbe solo un modo diverso di vivere la sessualità.
Bisogna dire invece che non è semplicemente diverso, ma è perverso.
Non possiamo dimenticare che secondo la Sacra Scrittura i peccati omosessuali gridano verso il cielo. In passato si diceva che gridano vendetta al cospetto di Dio.
Il rispetto per le loro persone non deve portare a minimizzare un comportamento che introduce all’interno della società un grande disordine.
Non possiamo mettere le loro relazioni sessuali a confronto con la donazione totale di chi mette in gioco la propria esistenza e ne fa un dono perché si immola nella fedeltà al coniuge e soprattutto nella generazione e nella educazione dei figli.

9. Vi sono invece omosessuali che vivono felici e nella pace interiore perché hanno approfittato della loro inclinazione per dedicarsi al bene comune e alla causa di Dio con la totalità della loro vita.
Da questo si capisce che la vera felicità non consiste nell’andare dietro ai vizi, nell’insidiare la purezza dei giovani o addirittura delle persone sposate dello stesso sesso, ma nel sincero dono di sé. E questo è tale quando è vissuto nella purezza di mente, di cuore e di corpo.

Ti saluto, ti prometto un ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo


Pubblicato 20.08.2009

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